Stefania è stata… è una Capo scout dell'Associazione Scout D'Europa.
Una ragazza che crescendo ha fatto una scelta consapevole e decisa di Servizio alla Verità.
Certamente, è partita da condizioni non di vantaggio.
Con un'infanzia e una prima fase dell'adolescenza assai difficili è stata capace di dare il suo sì alla
vita
alla prima chiamata, quando ancora era una semplice cellula, un semino chissà come capitato lì.
Ma come avviene a volte, nella natura in un terreno che appare a prima vista difficile, forse arido, per
un
mistero, per un miracolo del Creato comincia a sbocciare un fiore che pian piano diventa sempre più grande
e
più bello. Sempre più misterioso e attraente.
Poi capita un passante che lo nota, non lo raccoglie, non lo recide, ma inizia ad osservarlo e poi a
prendersene cura.
Per Stefania quel "giardiniere" ha un nome e cognome preciso. Vittorio Lagoutaine OP.
Una persona veramente eccezionale, che ha saputo osservare, che ha posato lo sguardo sul quel fiore e lo
ha
alimentato perché crescesse sempre più bello e più forte e a svilupparsi fino a fargli tirar fuori tuto la
sua
straordinaria bellezza.
Un uomo che è diventato il padre che Stefania non ha avuto e, in più Padre spirituale, guida sicura nei
marasmi e nelle tempeste della adolescenza che hanno scosso anche una giovane donna "chiusa" (ospitata) in
un
convitto, per quanto amorevolmente assistita dalle "suorine" (tanto care ad Alberto Sordi che le vedeva
operare dall'alto della sua Villa di Via Druso).
Un'altra persona ha avuto meriti speciali su Stefania è stata Suor Maria Elena Cruciani, la sua Preside
nonché insegnante di filosofia la quale è stata, anch'essa determinante per la sua vita, e certamente da
lei,
Stefania ha maturato la convinzione e fatto proprio il motto di Santa Caterina da Siena "Se sarete ciò che
dovere essere, metterete fuoco a tutto il mondo" che peraltro è anche la parola maestra della Santa
protettrice delle scolte, quale poi Stefania è stata.
La sua insegnate di filosofia l'ha aiutata a crescere e a sviluppare la sete di conoscenza e lo spirito
critico, che, uniti alla forza, all'entusiasmo alla gioia di vivere di Padre Vittorio Lagoutaine, storico
assistente Generale e della nostra associazione ha caratterizzato positivamente tutto il servizio che
Stefania
ha saputo donare a quanti hanno avuto la fortuna di incontrarla e conoscerla.
Padre vittorio e con lui, Stefania, ha influito sulla originale caratterizzazione metodologica dell'FSE e
"inventore" della nostra tipica metodologia educativa dell'Intereducazione, quale forma più completa per
educare i giovani al rapporto con l'altro e con quella che oggi chiamano "educazione affettiva" e che
l'FSE
ritiene autentica forma di educazione completa anche fra ragazzi e ragazze.
Stefania ha avuto cara e vicina suor Elena che ha voluto tenerla sempre con sé come persona di famiglia,
non
solo dando il di lei nome ad uno dei suoi cinque figli, ma seguendola nella sua scelta di farsi
educatrice.
Stefania ha dedicato la sua vita ai giovani, fino a sostituire Suor Elena nell'insegnamento della
Filosofia
nella stessa scuola "Santa Caterina da Siena", restituendo ai tanti giovani, i doni che aveva ricevuto da
quella suora anch' essa eccezionale.
E fu anche cosi che "Santa Caterina da Siena", divenne anche il Gruppo scout Roma 6 FSE (oggi chiuso) che,
su
stimolo di Padre Vittorio e l'incoraggiamento di Madre Elena fondammo all'interno della scuola proprio per
dare una scossa alle ragazze del convitto e poi alle allieve dell'Istituto Magistrale San Sisto Vecchio,
del
quale io divenni all'inizio Capo Gruppo (n.d.r. Piergiorgio Berardi) nel quale si sacrificò all'altare
della
Promessa anche mia moglie (Paola Venuti), la quale insegnava già in quella scuola e assunse per qualche
anno
la guida di quelle giovanette pur essendo a digiuno di scoutismo (ma come all'epoca accadeva spesso,
nell'associazione in formazione, tante madri e padri si sacrificarono con entusiasmo iniziando tanti
percorsi,
tanti processi educativi, anticipando l'invito di Papa Francesco: l'importante è iniziare dei processi.
Ovviamente con senso di responsabilità e non alla semplice ventura).
Da allora Stefania è nel nostro cuore e nei pensieri di una moltitudine.
Quando si dice, "le coincidenze": anche Stefania aveva quindici anni come Maria, allorché pronuncio il suo
secondo Eccomi, aderendo all'avventura scout che fu poi determinante per tutta la sua vita, ma anche per
quelle di tantissimi. Il primo "Eccomi" era stato il suo "Sì" alla vita, nel terreno brullo.
Grazie all'intesa educativa fra il Padre Vittorio e la Madre Elena, tutta la vita successiva di Stefania è
stata improntata dallo scoutismo e l'ha condotta, nella fase della maturità a pronunciare convintamente il
suo
terzo "Eccomi" con la "Partenza"! Nel "Servizio al Prossimo" sempre facendo del proprio meglio, con
umiltà,
mai esponendosi o mettendosi in mostra.
E per completare, si dedicò anima e corpo anche nel volontariato familiare, organizzando e gestendo
incontri
di preparazione al matrimonio nella sua Parrocchia ed altre, formando a sua volta giovani nei campi di
formazione per Capi Scout.
Non più come disponibilità ma come scelta di vita effettiva e costante.
Stefania è stata presente e vicina, e stata l'Eccomi per tanti e oggi lo è ancora.
Eccomi! Stefania ha saputo, e scelto convintamente di essere, anche nella fase tremenda della malattia.
Quanto sconforto a volte, per i ritardi nelle cure, per la disorganizzazione, per la superficialità
incontrata. Quanta fede in tanti altri che l'anno curata amorevolmente, Le sono stati vicini, si sono
prodigati per Lei.
Ma sempre gioiosa e felice di offrire al Signore la sua sofferenza e il suo dolore, ben sapendo che la
Ricompensa sarebbe giunta e ben più copiosa.
Emozioni e sentimenti che Stefania ha voluto annotare negli ultimi anni del suo cammino verso il calvario
e
che, con il consenso della famiglia, chi vuole, può fare proprie quale stimolo potente a riflettere sul
senso
della vita.
"Signore, solo tu puoi dare risposte, solo tu puoi intervenire per ridare speranza agli uomini! È
veramente
difficile riuscire a pensare positivo in questa situ¬azione di violenza, in cui i governanti sembrano non
pensare ad altro che alla vendetta, all'aspetto economico. Ma tu hai promesso che non abbandonerai il
debole,
il misero, i bambini. Tu hai promesso giustizia, pace e misericordia.
Ti prego, Signore, in questo momento non capisco, ma mi fido di Te, dei tuoi tempi, aiuta questi popoli a
trovare un modo per realizzare la pace.
Signore ti Amo e ti offro il mio cuore!!
(Ultimo pensiero, Testamento spirituale di Stefania)
Che meraviglia:
SIGNORE MI FIDO DI TE. SIGNORE, TI AMO E TI OFFRO IL MIO CUORE!
Ecco perché abbiamo deciso di onorare Stefania, istituendo, nel venticinquesimo della nostra iniziativa "W
Il
Presepe", il premio speciale "Eccomi" in onore di Stefania Lenticchia: perché nell'epoca del pensiero
liquido,
nell'epoca dell' individualismo sfrenato, della lotta per prevalere sull'altro, che la società
consumistica
vorrebbe continuare ad imporci, l'esempio e la testimonianza di vita offertaci da Stefania possano
continuare
ad essere guida e stimolo a tanti giovani per trovare la loro strada verso il successo: la felicità.
Possa anche essere stimolo a quanti, che giovani non più sono, a ripercorrere il loro essere stati, e
pensare
come avrebbe potuto essere la loro vita sull'esempio di Stefania e su come potrebbe ancora essere
seguendone
l'esempio ora che l'hanno conosciuta.
Stefania è la sintesi di valori della rivoluzione cristiana che la ribaltato l'antropologia e la storia
dell'umanità conferendo all'uomo la dignità di persona a "Immagine e Somiglianza di Dio". Per quanti non
credono, ha introdotto per la prima volta valori e cultura, costumi, che radicatisi nel tempo, sono
divenuti
oramai patrimonio acquisito dell'umanità, anche con tutte le difficoltà e i peccati continuamente commessi
nel
limite umano. Dio accoglie le nostre debolezze e i nostri errori, li fa propri, prendendoci in braccio e
dicendo sempre il suo "Eccomi" all'uomo, che si perde e che egli va a recuperare come la pecorella
smarrita.
"Eccomi, io ti prendo in braccio e ti carico sulle mie spalle".
Quante volte Stefania si è fatta carico dello zaino di tanti compagni di viaggio!
Quante volte è stata samaritano!
Quante volte ha raccolto in silenzio, anche con enorme sacrificio l'invito: ESTOTE PARATI!
Be Prepared!
Col presepe nel cuore è sempre Natale.
Gesù è con noi: Ci sono anch'io.
Non temere!
ECCOMI!
SIGNORE MI FIDO DI TE. SIGNORE, TI AMO E TI OFFRO IL MIO CUORE! (Stefania Lenticchia)